Mare bellissimo
Foto di Betty Lazzarotto

Le donne

Tre donne italiane, sessantenni, sole, abbastanza felici.
Vestiti colorati, per quello che noi italiani ci possiamo permettere.
Giallo, blu con disegni rossi, verdino.
Osservano altre donne, loro cubane, e le ascoltano parlare.
Vacanze al femminile, libere da impegni relazionali.
Forse in pensione, ultimi casi di persone ancora giovani che si regalano del tempo.
Visite, passeggiate, escursioni, cene insieme.
Loro non ballano, non sono tedesche scatenate, forse hanno anche fatto qualche corso di salsa, a casa, ma qui si vergognano un po’.
Però, guardano il mondo e, spesso, ridono.
Dopo avere lavorato, riposano e, con gli occhiali sulla punta del naso, mandano messaggi gratuiti lanciati in Rete.
Quando andavano a scuola, da piccole, c’era il calamaio e la maestra poteva colpire la mano con la riga.
Per telefonare occorreva infilare il dito in un tamburo e la tele era in bianco e nero.
Volare significava spendere lo stipendio di un anno e per leggere un giornale il mattino presto occorreva scendere in strada al buio.
Oggi, sono felicemente connesse e si sentono anche più sicure.
Bevono succo, mangiano sandwich e vanno a letto presto.
Il loro aereo le riporterà in case gradevoli, con figli e nipoti ancora da curare.
Usciranno a mangiare la pizza con qualcuno a cui racconteranno del viaggio e si rimetteranno sciarpe e cappotti in attesa della primavera.
Viva le donne, che sono capaci di vivere a poco a poco, con ordine e precisione.
In tutti i posti del mondo.
L’uomo “lavora”, loro vivono, senza differenze di impegno e fatica.
Il loro tempo è intero, sempre presente, ma riescono a dedicarsi contemporaneamente al passato e al futuro.
Ricordano, progettano, conservano, cambiano.
Viva le donne.
Tutte.

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